Germania-Praga-Alsazia

foto inizialeOgni volta che torniamo da un lungo viaggio come questo, il nostro cuore non batte più come prima, l’anima, la mente e i nostri occhi si sono riempiti di cose belle fatte di esperienze nuove, di luoghi indimenticabili ricchi di storia e di incontri con la nostra gente che ha avuto il coraggio di abbandonare l’Italia per un futuro migliore. I castelli fatati della #Baviera, le case a graticcio dell’Alsazia e della #Romantische strasse, l’affollatissima #Praga, il muro di #Berlino ancora lì per non far dimenticare e per tenere viva la memoria di una storia che non si dovrà ripetere! In più abbiamo teso lo sguardo sul futuro dell’Europa che ha ben rappresentato la visita al Parlamento Europeo a #Strasburgo. Dobbiamo ringraziare il lavoro dei nostri predecessori perché giriamo l’Europa senza dogane, senza cambiare moneta, dando la possibilità di studiare e lavorare ovunque, accrescendo così il senso di appartenenza ad un Europa unita e senza barriere! Nel nostro piccolo dobbiamo dare il nostro contributo, affinché tutto ciò rimanga così per sempre, con il solo obiettivo di migliorare quello che c’e’, ridurre le disparità’ capendo e valorizzando le differenze, per un futuro di pace e serenità per noi e per i nostri figli.

Mappa dell’itinerario 

 

 

Tappe

 

 

 

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Treviso

Treviso

Una visita a Treviso non può che cominciare dal suo cuore, Piazza dei Signori, su cui si affacciano il Palazzo del Podestà, il Palazzo del Trecento e la Torre Civica, e poi bar, portici, negozi e botteghe storiche. Da qui si imbocca la via principale, Calmaggiore che – sfiorando i negozi protetti dai portici e passando da luoghi simbolo come la famosa Fontana delle Tette – conduce sino al Duomo e alla chiesa di San Nicolò, la più antica della città. Ci sono poi le mura, a Treviso, e i corsi d’acqua. C’è il ponte di Dante, che i trevigiani chiamano “ponte dell’impossibile” perché non è mai crollato sotto la furia delle piene, e c’è l’Isola della Pescheria col suo straordinario mercato del pesce.

Dove sostare

Ottima area camper. Piccola ma funzionale. Adiacente un posteggio auto ed un bel parco giochi. Zona carico scarico pulita. La vicinanza della stazione dei treni fa sentire a volte dei treni di passaggio. Di notte situazione tranquilla senza transito di auto. Consigliata per visitare il bellissimo centro storico di Treviso raggiungibile in 10 minuti a piedi.

IMG-20190808-WA0009Fussen

La cittadina di Fussen in Baviera è conosciuta soprattutto per ospitare il castello di Neuschwanstein, il monumento più visitato in Germania. L’armonia tra patrimoni artistici e i paesaggi naturali della Baviera colpisce in particolar modo percorrendo la Strada Romantica (Romantische Strasse), il cui tracciato è indicato da cartelli con scritte verdi su sfondo bianco.
La Romantische Strasse inizia a Füssen, alle pendici dei monti dell’Algovia Orientale, dove i castelli costruiti da Ludovico II spiccano sullo sfondo alpino, e si snoda attraverso le regioni del Pfaffenwinkel, disseminata da monasteri, tocca la sontuosa Augusta, segue la placida valle del Tauber, la cui punta di diamante Rothenburg è l’emblema del Natale tedesco, assaporabile anche in estate, per approdare infine nella Bassa Franconia, a Würzburg, circondata dai vigneti.

Visita ai Castelli
Siamo arrivati alla biglietteria dei castelli percorrendo la ciclabile. Ci sono varie tipologie di biglietto, prendo il King’s ticket, biglietto che consente la visita ai due castelli. Da notare che se si vogliono visitare i castelli solo dall’esterno non serve nessun biglietto! L’entrata è solo con visita guidata, e in base alla disponibilità della lingua in italiano con audioguida per entrambi i castelli. Il castello di Hohenschwangau è il più vicino al centro visitatori e lo si raggiunge in circa 15 minuti a piedi, conserva ancora gli arredamenti originali ed è stato fonte di ispirazione al piccolo Ludwig II per un suo magico mondo medievale. La visita dura circa un’ora e poi si scende di nuovo verso la biglietteria per iniziare la salita al castello di Neuschwanstein. Se si visitano entrambi i castelli, viene lasciato il tempo necessario per affrontare la ripida camminata di 30 minuti. In alternativa si può prendere una carrozza trainata da cavalli che compie il tragitto in minor tempo.

Marienbrucke, Ponte di Maria
Con una passeggiata di quindici minuti si raggiungere il punto più panoramico di tutta l’area: il Marienbrucke, un ponte che supera la spettacolare Gola di Pollat e sovrasta una cascata proprio di fronte al castello.

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Area di sosta a Fussen

Dove sostare

Wohnmobilplatz Füssen Abt-Hafner-Straße 9, Füssen, Germania
Comoda per raggiungere il centro di Füssen a circa 2 km. Piazzole piuttosto contenute ma adeguate anche per mezzi grandi. A Füssen sono presenti tre aree di sosta,l’una aduacente all’altra. Servizi igienici adeguati. Carico acqua e scarico. Prezzo 15 euro. Corrente a consumo circa 1 euro al kw. Purtroppo i campeggi che si trovavano lungo il lago erano tutti pieni, ma ci siamo trovati bene all’area di sosta ugualmente.

 

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Monaco-Carillon

Monaco

Si inizia la visita subito con la chiesa più importante di Monaco di Baviera: la Cattedrale dedicata a Nostra Signora, meglio conosciuta come Frauenkirche, una delle chiese in tardo gotico più grandi in Europa. Le due torri a cipolla sono alte più di 100 metri e sono diventate il simbolo della città. Bellissimo anche l’interno, molto slanciato, dove si possono osservare le splendide vetrate e, dettaglio curioso, l’impronta del diavolo. Ebbene si, vicino all’entrata principale e dietro la cancellata in ferro c’è un’impronta di un piede che si dice fosse stata lasciata dal diavolo in seguito ad una una scommessa persa con l’architetto della chiesa. Dal Duomo si raggiunge poi in pochi minuti la piazza principale di Monaco di Baviera, Marienplatz, e con al centro la colonna Mariana innalzata come segno di ringraziamento per la fine dell’occupazione svedese. Bellissimo poi il nuovo municipio, il Neues Rathaus, con al centro della torre il famoso carillon funzionante tutti i giorni in orari precisi indicati dalla guida della Lonely Planet. Vale la pena assistere a una delle maggiori attrazioni della città: il carillon che con 43 campane, si anima ogni giorno con i movimenti di 32 figure in rame. Il tutto dura 15 minuti per la gioia dei turisti venuti fin qui a Monaco di Baviera. Purtroppo non abbiamo fatto in tempo a vedere la Residenz,la dimora dei sovrani di Baviera, oggi sede del museo della residenza. che chiudeva alle 18.00, ma ci torneremo!

IMG-20190807-WA0000Dove sostare

Campingplatz Thalkirchen Zentralländstraße – 49
81379 München Tel.: 089 7231707 – 089 72430450 – Fax: 089 7243177

 

 

 

 

Terme di Erding

Terme di Erding (foto del sito web)

Terme di Erding (foto del sito web)

 

 

Se si va a Monaco non si può non andare alla terme di Erding, ne vale proprio la pena!


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Per sostare vi è un’area di fronte alle terme di Erding, con ampi stalli, pianeggiante, poco ombreggiata, automatizzata (contanti e carte di credito). A 1,5 km dal paese, a 1 km da Lidl e servizi pubblici. Ciclabili ovunque. Mezzi pubblici per raggiungere il centro.

Riferimenti: Therme Erding Thermenallee 1-5
85435 Erding
www.therme-erding.de

 

 

 

 

NorimbergaNorimberga

Quando si immagina un piccola città antica dal sapore millenario si pensa a Norimberga, che rappresenta l’archetipo della città medievale tedesca. Situata nel cuore della Baviera, nella regione settentrionale che prende il nome di Franconia, Norimberga (Nürnberg in tedesco) è attraversata dal fiume Pegnitz che divide le città in due aree perfettamente uguali, ed è circondata da imponenti mura di cinta che risalgono al XIV secolo e che contribuiscono a conferirle, ancora oggi, il suo intatto fascino di città medievale, che vale la pena percorrere per un tratto breve.
Il nome di Norimberga è ancora legato al periodo più nero del XX secolo: l’ascesa del nazismo di Hitler che la scelse come “sede” dei suoi raduni e delle marce delle camicie brune. Impossibile, ancora oggi, non avvertire le conseguenze che bombardamenti e violenze hanno avuto sui monumenti, sulle chiese e sull’aspetto urbano di questa città che, seppur perfettamente ricostruita secondo gli originari schemi medievali, invita abitanti e visitatori a non dimenticare il tragico passato che l’ha travolta. Furono promulgate qui le famose leggi razziali, ma è sempre qui che si tenne il celebre processo contro i criminali di guerra che consacrò Norimberga ad emblema di pace ed opposizione al nazismo.
Oggi visitare Norimberga significa immergersi in un’atmosfera medievale fatta di case in pietra dalle facciate “a traliccio”, restare incantati dai suggestivi scorci sugli specchi d’acqua creati dal fiume che si infila tra le stradine e sotto i ponti, calpestare le pietre su cui camminarono gli imperatori del Sacro Romano Impero Germanico.

L’Haupt-markt è la piazza principale della città ed è proprio qui che, durante il periodo natalizio, si svolge lo splendido mercatino (Christkindlesmarkt).
Vera protagonista della piazza è la ‘Schoner Brunnen’, ossia la Bella Fontana.
E’ protetta da una cancellata, con ai poli opposti due anelli che si possono girare.
C’è una leggenda riguardo a questi anelli: uno è bruno e lo si deve girare se si desidera una gravidanza; l’altro è dorato e lo si gira (3 o 7 volte non ho capito bene) se si cerca fortuna, in generale chiaramente c’era la fila per quest’ultimo. Lasciando la chiesa sulla propria destra si prende la Konig-str., la via che porta alla piazza del mercato ed al Rathaus.
In uno dei vicoli che dalla fortezza porta verso il centro, più’ precisamente la Albr.Durer Str. troverete la casa del famoso pittore Albrecht Durer,considerato il maggiore esponente dell’arte rinascimentale tedesca.

Zeppelin

Zeppelin

La Tribuna di Zeppelin
Norimberga era stata nominata da Hitler “città dei congressi del partito” e per questo a partire dal 1933 si iniziò ad edificare nella periferia sud-est il Reichsparteitagsgelände, una vasta area ai margini del lago Dutzendteich che doveva ospitare strutture ed edifici per i congressi e le grandi adunate. La grande spianata dello Zeppelin (24,5 ettari), luogo della maestose parate militari, con la Tribuna da dove parlava Hitler: non si trattava solo di adunate e parate militari ma l’imponenza, la precisione maniacale nell’organizzarle e i celebri spettacoli di luci che potevano essere visti a diversi km di distanza trasformavano il tutto in una sorta di rito mistico. Terminata la guerra, Norimberga torna alla ribalta in quanto viene scelta per ospitare il celebre Processo.

Campeggio di Norimberga

Campeggio di Norimberga

Dove sostare

Knaus camping Park
https://www.knauscamp.de/
Indirizzo: Hans-Kalb-Straße 56, 90471 Nürnberg, Germania
Telefono: +49 911 9812717

 

 

 

 

 

Praga

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Ponte Carlo

Straordinaria, affollatissima, enorme, unica. Potremmo utilizzare molti aggettivi per definire quello che è il cuore di Praga, il suo simbolo, il magnete per ogni turista che vi si rechi in visita.

Abbiamo dedicato due giorni interi a Praga. Abbiamo iniziato dal Municipio, l’edificio dove si trova il famoso Orologio astronomico: le stanze non sono particolarmente affascinanti, ma imparerete varie nozioni che vi saranno utili nella visita di Praga, per esempio chi è Jan Hus, l’eroe nazionale; chi furono gli hussiti; perché la città ha tre torri sullo stemma; e perché tutte le case hanno sotterranei (c’entra l’acqua della Moldava, che continuava a esondare). E poi, già che ci siete, salite in cima alla torre: il panorama è fantastico. L’orologio è animato da un meccanismo che allo scoccare di ogni ora mette in movimento il corteo dei dodici apostoli, insieme ad altre quattro figure che rappresentano i vizi capitali.Il quartiere di Nove Město, letteralmente quartiere nuovo, ospita la famosa piazza Venceslao, ed è il cuore del commercio di Praga. Il quartiere di Staré Město, letteralmente quartiere vecchio, è il centro storico della città e vanta alcune delle attrazioni più belle di Praga.

Il Castello e Dintorni
Altro punto focale della visita a Praga è il Castello, che dovete immaginare come una cittadina vera e propria, tanto è grande e articolato; se le folle vi faranno alzare gli occhi al cielo, la bellezza della Cattedrale gotica, incastrata tra palazzi e mura. Anche giardini e panorami non sono da sottovalutare: il castello domina tutta Praga dall’alto, in primavera ed estate la vegetazione è lussureggiante.

Se volete visitare il castello, prendete seriamente in considerazione le prime ore della mattina o le ultime del pomeriggio, verso il tramonto, quando i gruppi organizzati sono meno pressanti.

La Moldava
La Moldava merita un punto a sé. Perché è bellissimo passeggiare sulle sue rive, ammirando sontuosi palazzi, fermandosi presso i ponti storici, attraversando quartieri poco frequentati. Praga ha un rapporto viscerale con il suo fiume, protagonista di tanti eventi della sua storia; nella bella stagione, le sue rive sono il luogo preferito dagli abitanti per un drink, due chiacchiere, una cena tra amici. Senza citare il fin troppo celebre Ponte Carlo, che visto di notte è anche più suggestivo.

Dove sostare

Camp Sokol Troja
Indirizzo: Trojská 744/171A, 171 00 Praha 7, Cechia
http://campsokoltroja.cz/en/
Più che un campeggio sembra una nostra area di sosta, però comoda perché a due passi c’era l’autobus che portava alla stazione metro più vicina.

 

Berlino

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Berlino è stata crocevia della storia degli ultimi 60 anni. Il muro che ha diviso la città dal dopoguerra al 1989 ha per troppo tempo oscurato gli inestimabili tesori della storia dell’Umanità concentrati a Berlino, quasi tutti custoditi nell’Isola dei Musei al centro del fiume Sprea. Una la città in cui distruzione, divisione, riconciliazione, memoria e riscatto si rincorrono in un panorama eccentrico e cosmopolita. Sotto la coltre austera e irrigidita da un passato oscuro e impossibile da dimenticare. Berlino ci ha lasciato un segno indimenticabile nel cuore, in ogni angolo della città hai la consapevolezza di calpestare la storia, ad ogni passo che fai senti la sofferenze dei berlinesi. Una città ancora in piena costruzione e a trent’anni dalla caduta del muro, hai la percezione che la città sia nata proprio il 9 novembre del 1989.
Porta di Brandeburgo
La Porta di Brandeburgo è una porta in stile neoclassico di Berlino. Si trova sul lato occidentale del Pariser Platz, nel quartiere di Mitte al confine con il quartiere del Tiergarten. È il monumento più famoso di Berlino ed è conosciuto in tutto il mondo come simbolo della città stessa. Quattro date clou: 12 giugno 1987; 9 novembre 1989; 22 dicembre 1989; 3 ottobre 2002. Poco più di 5 anni, tanto ci è voluto dal famoso discorso (prima data) di Reagan che, proprio a Berlino, e proprio davanti alla Porta di Brandeburgo, si rivolse al presidente dell’URSS con queste parole: “Signor Gorbachov, abbatta questo muro”. Gli eventi, come sappiamo, precipitarono nel novembre del 1989 (seconda data) quando centinaia di migliaia di berlinesi si riversarono per le strade dopo aver appreso da radio e televisione che la DDR era intenzionata a concedere permessi temporanei di viaggio ai suoi concittadini. Al governo socialista non fu possibile gestire ordinatamente la transizione e così, in maniera del tutto spontanea, la città per 40 anni divisa potè finalmente riabbracciarsi. Un mese dopo quell’evento storico (terza data) la Porta di Brandeburgo venne di nuovo riaperta. Anche stavolta centinaia di migliaia di berlinesi si ritrovarono per festeggiare l’evento ma, proprio in quella circostanza il monumento, celebre per la quadriga che lo sormonta, ne uscì danneggiato. Da qui, la necessità di restaurarlo, slittando la riapertura ufficiale di tre anni (quarta data). Questa, assai sinteticamente, la storia ultima di un monumento che di “storia” ne ha molta di più. La struttura risale infatti al 1791 e già prima delle due guerre mondiali aveva attraversato momenti assai difficili: su tutti, la guerra franco-prussiana, risoltasi alla fine con la sconfitta delle truppe napoleoniche. Nel 1806, però, dopo l’entrata dei francesi in città, uno dei primi atti di Napoleone fu il sequestro della quadriga con la Dea della Vittoria e il suo contestuale trasferimento a Parigi. Un affronto terribile, riparato otto anni dopo col ritorno a Berlino della scultura. Questi i motivi, recenti e meno recenti, che spiegano la popolarità della Porta di Brandeburgo che, a dispetto del nome, non ha mai avuto funzione di porta cittadina. Ciononostante la visita del monumento di Pariser Platz è tappa obbligata di una visita a Berlino sia di giorno che di by night!


IMG-20190815-WA0011East Side Gallery

La East Side Gallery è il maggior tracciato rimasto in posizione originale del muro di Berlino, e rappresenta un memoriale internazionale alla libertà.
Questa sezione di muro è lunga 1,3 km ed è interamente dipinta con graffiti fatti da diversi artisti, riguardanti il tema della pace o comunque della caduta del muro in seguito alla fine della “guerra fredda”. Il muro posteriore fu dipinto nel 1990, dal 1992 è considerato monumento protetto. L’East Side Gallery, tra il ponte Oberbaum (Oberbaumbrucke) e la stazione (Ostbanhof), è tappa obbligata per chi vuol approfondire il contributo fornito dalla street art al racconto della riunificazione tedesca. IMG-20190815-WA0007Che l’arte abbia anche una dimensione storica è pacifico, ma che pure i graffiti potessero contribuire in maniera efficace a decodificare un evento di tal portata, beh lo abbiamo appreso proprio a Berlino. All’indomani del caduta del muro, su quest’unica parte rimasta, più di 100 artisti provenienti da ogni parte del mondo si cimentarono a raccontare la difficile e entusiasmante transizione verso la riunificazione tedesca.

Da vedere: “The mortal kiss” che immortala il bacio sulla bocca tra Honecker e Breznev, e il “Test the best” che raffigura l’auto “ufficiale” della Germania Est che sfonda il muro.

IMG-20190815-WA0004Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa

Il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa (tedesco: Denkmal für die ermordeten Juden Europas), conosciuto anche come Memoriale dell’Olocausto (o meglio, Memoriale della Shoah) (tedesco: Holocaust-Mahnmal), è un memoriale situato nel quartiere Mitte di Berlino, progettato dall’architetto Peter Eisenman, assieme all’ingegnere Buro Happold, per commemorare le vittime della Shoah. Il Memoriale è composto da un campo di 2.711 stele ed accoglie ogni anno al Centro d’Informazione più di 500.000 visitatori provenienti da ogni nazione, Tra il 1988 e il 1989, numerose personalità quali Lea Rosh, Willy Brandt, Günter Grass e Christa Wolf sottoscrissero un appello per la realizzazione di un monumento nel centro della città di Berlino per ricordare lo sterminio degli ebrei in Europa. Nel 1994, vi fu un primo concorso pubblico per la progettazione del monumento che terminò tuttavia senza una definitiva assegnazione.

IMG-20190815-WA0005Palazzo del Reichstag

Il palazzo del Reichstag di Berlino fu costruito come sede per le riunioni del Reichstag, il parlamento del Reich tedesco. Fu inaugurato nel 1894 e tornò ad essere la sede del parlamento tedesco nel 1999.
L’attuale parlamento tedesco si chiama Bundestag. Il Reichstag inteso come parlamento risale al Sacro Romano Impero e cessò di esistere negli anni della Germania Nazista (1933-1945). Nell’uso odierno, il termine tedesco Reichstag si riferisce quindi principalmente all’edificio. Durante gli anni della Guerra Fredda, il Bundestag (il parlamento federale tedesco) venne trasferito a Bonn, salvo riunirsi una volta l’anno proprio a Berlino Ovest per rimarcare la provvisorietà della soluzione adottata. Infatti, subito dopo il crollo del muro l’assemblea del Bundestag è tornata a riunirsi nel Reichstag. Un Reichstag rinnovato a cui negli anni ’90 è stata aggiunta una cupola in vetro presto diventata una delle attrazioni principali di Berlino. Un ascensore porta in cima alla cupola da cui si scorge una magnifica vista sul quartiere governativo, sul parco di Tiergarten e sul resto della città. Per maggiori informazioni sugli orari e le modalità di visita alla cupola bisogna andare sul  sito web del Bundestag

Alexanderplatz

E’ un’importante piazza di Berlino, nel quartiere Mitte. Importante centro commerciale, nodo viabilistico e di trasporti, Alexanderplatz è storicamente considerata il centro della parte orientale della città.Disordinata, frenetica, corredata da discutibili opere architettoniche, Alexander Platz è da sempre la piazza più famosa di Berlino. Il suo nome risale al 1805, quando in occasione della visita a Berlino dello zar Alessandro I, la piazza che ospitava il mercato del bestiame e della lana, Ochsenmarkt (mercato dei buoi, appunto), venne ribattezzata Alexander Platz.
Di seguito, la piazza è stata teatro dei principali eventi della storia berlinese e snodo cruciale per il traffico della capitale: ben 20 linee di tram e bus si intersecano in questo punto.
L’aspetto che conserva oggi è una chiara testimonianza dell’architettura socialista, tutta circondata da ingombranti palazzoni come “La Casa dell’insegnante”; “La Casa del viaggio”; “La Casa dell’Industria elettronica”. Ma l’edificio-icona di Alexander Platz è senza dubbio la Torre della televisione, che con i suoi 365 metri di altezza, ogni metro per ogni giorno dell’anno, domina dall’alto la città ed è la struttura più alta dell’Europa Occidentale. Un ascensore che sale alla velocità di 6 metri al secondo, porta i visitatori alla sfera d’acciaio, a quota 203 metri, dalla quale si gode una spettacolare vista su tutta Berlino. Infine, corredano la piazza alti due simboli iconici: l’Urania Weltzeituhr, l’orologio che segna le ore delle principali città del mondo, e la Brunnen der Völkerfreundschaft, la fontana che domina il centro dell’area pedonale della piazza ed è dedicata all’amicizia tra i popoli.

Potsdamer Platz

Potsdamer Platz è un’importante piazza berlinese, posta nel quartiere Tiergarten, al confine con Mitte. Prende nome dalla città di Potsdam, situata 25 km a sud-ovest, e si trova nel punto in cui la strada per Potsdam oltrepassava la cinta doganale attraverso il Potsdamer Tor. Potsdamer Platz è oggi il centro di un nuovo quartiere residenziale, direzionale e commerciale; costituisce un eccezionale richiamo turistico e simboleggia la nuova Berlino. La piazza resta tuttavia separata dalla città circostante, e non è riuscita ad imporsi, come auspicato, come “nuovo centro” della città. Dal 1993 al 2000, tutt’attorno Potzdamer sono stati costruiti decine di edifici, strade e nuove piazze. La costruzione in assoluto più spettacolare è il Sony Center un complesso di 7 edifici sormontato da un enorme tetto d’acciaio a forma d’ombrello tra le cui particolarità c’è quella di cambiare colore nel corso della giornata. Il complesso immobiliare, come suggerisce il nome, fu realizzato dalla multinazionale Sony che però nel 2008 l’ha venduto, tuttavia mantenendo qui il suo quartier generale. Da un punto di vista turistico la zona è fatta perlopiù di negozi, bar e ristoranti.

IMG-20190815-WA0003Checkpoint Charlie
Il Checkpoint Charlie era un importante posto di blocco situato a Berlino tra il settore sovietico e quello statunitense. Situato sulla Friedrichstraße, all’altezza dell’incrocio con Zimmerstraße, collegava il quartiere sovietico di Mitte con quello statunitense di Kreuzberg. Venne istituito nell’agosto del 1961 in seguito alla costruzione del muro di Berlino per permettere il transito del personale militare delle forze alleate, del personale militare sovietico di collegamento, del personale diplomatico e dei visitatori stranieri[1].
Il 27 e 28 ottobre 1961, nel momento culminante della crisi di Berlino del 1961, carri armati sovietici e statunitensi si fronteggiarono in modo ostile al Checkpoint Charlie e si temette per alcune ore uno scontro frontale tra le due superpotenze.
Dopo la riunificazione il punto di controllo venne rimosso e il posto di guardia originale oggi si trova nell’Alliierten Museum. In data 13 agosto 2000 venne inaugurata una ricostruzione fedele della prima cabina di controllo americana, divenuta in breve tempo un punto di grande richiamo turistico.
Il Museo del Muro fin dallo stesso inverno 1961/1962 si trova a pochi metri dal Checkpoint.
Presso il Checkpoint Charlie ebbero luogo alcune fughe molto spettacolari dalla DDR. Nei pressi, il 17 agosto 1962, fu colpito e lasciato morire dissanguato il diciottenne Peter Fechter, nel suo tentativo di fuga da Berlino Est mentre direttamente al Checkpoint venne ucciso nel 1974 il giovane poliziotto Burkhard Niering.
La definizione di Checkpoint Charlie deriva dall’alfabeto fonetico NATO. Checkpoint Alpha era il valico autostradale di Helmstedt (fra le due Germanie), Checkpoint Bravo il valico di Dreilinden (fra Berlino Ovest e la Germania Est).

IMG-20190815-WA0002Dove sostare

DCC-Campingplatz Berlin-Gatow
Indirizzo: Kladower Damm 207 – 213, 14089 Berlin, Germania
Telefono: +49 30 3654340 che si trova a circa 30 min dal centro che si raggiunge comodamente con l’autobus che si ferma proprio davanti al campeggio. Il campeggio è pulito e ordinato molto semplice.
https://www.dccberlin.de/index.php/gatow

 

N.B. Da non perdere la visita della città in battello!

 

Dresda

 

Dresda

Dresda

 

Dresda è una piccola città “gioiello” distesa sulle rive del fiume Elba. Situata nel cuore della Sassonia e dalle origini antico-medioevali, la “Firenze dell’Elba”, appellativo con cui è ancora oggi conosciuta, è una città il cui splendore è stato reso immortale grazie alle splendide vedute artistiche del pittore italiano Bernardo Bellotto, detto anche il Canaletto.
Per secoli Dresda è stata considerata una delle “perle” della Germania, grazie al fascino emanato dalle sue bellezze architettoniche e paesaggistiche. Ma, allo stesso tempo, Dresda è stata la città tedesca che ha subìto maggiormente le conseguenza della seconda guerra mondiale, vivendo uno dei momenti più devastanti della storia del Novecento. Nel febbraio del 1945 questa città fu quasi completamente bombardata dalle forze inglesi alleate, ed il 75% del suo centro storico fu raso al suolo.
Dresda è riuscita a ricostruire con tenacia, costanza e coraggio tutti i monumenti ed i palazzi storici che si possono oggi ammirare, con l’obiettivo di superare gli orrori del passato e di recuperare l’antico splendore. La chiesa protestante Frauenkirche e la cattolica Hofkirche, il suggestivo Zwinger ed il maestoso Teatro dell’Opera sono, allo stesso tempo, espressione della memoria della grandezza del regno della Sassonia, ma anche simbolo del desiderio di riscatto di una città che sulla cultura e sull’arte di ogni epoca ha fondato la sua identità. Oggi Dresda si presenta agli occhi del visitatore con due volti. Quello dell’Altstadt, la Città Vecchia, dove sorgono gli edifici storici e monumentali che si affacciano sulla Brühlsche Terrasse, sulla riva sinistra dell’Elba, e quello della Neustadt, la Città Nuova, espressione del nuovo spirito che anima gli abitanti di Dresda, che si adagia sulla sponda opposta del fiume tra caffè alla moda, palazzine colorate, botteghe di artigiani e spazi verdi.
Una meta da non perdere per conoscere la città più elegante e raffinata della Germania, simbolo dell’umanesimo barocco e di uno splendore imperiale millenario.

Dove sostare

CBM Camping
Indirizzo: Boderitzer Str. 30, 01217 Dresden, Germania
Telefono: +49 351 4715250

 

Rothenburg

Rothenburg

Rothenburg ob der Tauber

La piazzetta Plönlein con le due porte Sieberstor (a sinistra) e Kobolzellertor (a destra)
Le due torri fanno parte delle mura della città che circondano il centro storico per ca. 3,5 km.
Le case a traliccio, le torri e le stradine strette sono tipiche di Rothenburg. Vale proprio la pena fare una passeggiata in questa bella città. Ma la maggior parte dei turisti si ferma qui solo per un giorno perché la città è molto piccola
Rothenburg ob der Tauber è un’incantevole cittadina della Baviera, situata lungo la famosa Romantische Straße (Strada Romantica). Visitarla permette di fare un salto nel medioevo, nonostante sia stata in buona parte distrutta ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Gli edifici sono stati ricostruiti in modo così impeccabile da sembrare tutti originali. Il significato letterale del nome della città è: Fortezza Rossa sul (fiume) Tauber. La fortezza però è andata distrutta, ben prima della guerra, a causa di un terremoto. Correva l’anno 1356.
Occorre perdersi nelle vie del centro: infatti il centro di Rothenburg si gioca con il castello di Neuschwanstein il titolo di posto più fiabesco della Baviera. Vi consiglio dunque di godervi l’atmosfera, perdendovi nelle sue viuzze e curiosando nei negozi. E’ un centro facile da girare, viste anche le sue dimensioni contenute. Ciò non significa però che lo si possa vedere in poche ore: merita almeno un’intera giornata. L’unico possibile “disturbo” è l’eccessivo numero di turisti. In compenso è interamente pedonale e curatissimo. Dal punto di vista architettonico, è talmente perfetto da sembrare finto, come quei villaggi ideali che si vedono nei film. Non esistono palazzi: si trovano solo case colorate, molte delle quali a graticcio, piene di fiori alle finestre.
La Schmiedgasse è la strada principale di Rothenburg, la classica via dello shopping. Il tratto più a nord prende il nome di Obere Schmiedgasse. Mentre il suo prosieguo verso sud è noto come Untere Schmiedgasse. E’ la classica distinzione tra tratto superiore e tratto inferiore. La strada collega le due attrazioni più centrali della città: la Marktplatz e il Plönlein.
La Marktplatz (piazza del mercato) è caratterizzata dalla presenza di case colorate, del pregevole municipio gotico-rinascimentale, di una fontana con la statua di San Giorgio che uccide il drago e dalla bella facciata del Ratsherrentrinkstube (la birreria dei consiglieri comunali).Invece il Plönlein è una biforcazione all’altra estremità della Schmiedgasse. E’ lo scorcio più fotografato di Rothenburg, onnipresente nei libri turistici e nelle foto classiche della città.

Dove sostare

Camping Tauberromantik
Indirizzo: Detwang 39, 91541 Rothenburg ob der Tauber, Germania
Telefono: +49 9861 6191
Noi ci siamo fermati poche ore, parcheggiando poco fuori dal centro

Wuzburg

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La fama di Würzburg (127.000 abitanti, nord-ovest della Baviera) è dovuta principalmente alla monumentale Residenz, la residenza dei principi-vescovi dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità, all’Università e alla produzione del vino. Le prime notizie della città si hanno intorno all’anno 700. Nel 1156 Federico I Barbarossa sposò Beatrice di Borgogna e nel 1168 trasformò la città in Ducato indipendente. Il periodo di maggiore gloria e splendore di Würzburg corrisponde al regno dei principi-vescovi della casata degli Schönborn in cui si edificarono splendidi edifici barocchi che ancora oggi rappresentano il vanto della città. I bombardamenti del 16 marzo 1945 distrussero quasi il 90% della città. Nel 1720 venne posta la prima pietra della Residenz, al cui cantiere – sotto la direzione di Balthasar Neumann – lavorarono un centinaio di operai; dal 1750 al 1753 l’italiano Giovanni Battista Tiepolo affresca gran parte dei saloni di parata del palazzo vescovile. A Würzburg comincia (o finisce, dipende dal punto di vista) la Strada Romantica, molto frequentata dai turisti da tutto il mondo, che porta attraverso Rothenburg fino ai castelli di Ludwig nel sud della Baviera. E Würzburg è una tappa degna di questo famoso itinerario turistico, soprattutto per la splendida Residenz costruita tra il 1720 e il 1744 (architetto: Balthasar Neumann).

Dove sostare

Kalte Quelle
Indirizzo: Winterhäuser Str. 160, 97084 Würzburg, Germania
Telefono: +49 931 65598

Strasburgo

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Il modo migliore per visitare la città, è quello di prendere uno dei tanti battelli che navigano i suoi canali i “Batorama”. Durante la gita in battello potrete vedere i Ponts-Couverts, i ponti coperti, collegati alle torri di guardia medievali, punti un tempo strategici sui quattro canali dell’Ill e sulla pittoresca Petit France, il vecchio quartiere che fu dei conciatori, ricco di mulini e attraversato da bellissimi ponti e ricco di bellissimi palazzetti a “graticcio” con fiori variopinti sui davanzali. Con il battello si arriva anche al Palais d’Europe, costruzione in vetro e cemento che ospita il Parlamento Europeo e il Consiglio d’Europa. Di fronte al Palais d’Europe, il Palazzo Diritti dell’Uomo. La Place Kleber, con al centro la statua del generale napoleonico il cuore della città, ricca di vita giorno e notte. La città è poi una tipica città universitaria. E’ bello perdersi tra le sue viuzze, le sue piazze, i suoi ponti.
Bellissima è la Cattedrale di Notre-Dame, realizzata in arenaria rosa, un merletto scolpito nella pietra. Fu costruita a partire dall’undicesimo secolo (il coro è romanico e la navata gotica) e terminata solo nel 1439. La facciata occidentale è stata completata nel 1284, ma la guglia, alta 142 metri, è di due secoli dopo. La caratteristica di questa cattedrale è proprio quella di avere una sola guglia, infatti in origine era prevista la costruzione di una guglia gemella sul lato opposto, che però non fu mai realizzata. Bellissime le vetrate, l’organo dorato e coloratissimo è del XIV secolo, mentre l’orologio astronomico è entrato in funzione nel 1842 da un vecchio progetto rinascimentale. Se non soffrite di vertigini, non perdete di salire sul terrazzo, ai piedi della guglia. Da lassù, si gode un panorama bellissimo della città. Di fronte alla cattedrale belle case risalenti al quattordicesimo secolo. Da non perdere la visita al Parlamento Europeo!

Dove sostare

Camping de Strasbourg  Indirizzo: 9 Rue de l’Auberge de jeunesse, 67200 Strasbourg, Francia
Telefono: +33 3 88 30 19 96.
(situato rue de l’Auberge de Jeunesse a Strasburgo, nel quartiere della Montagne Verte,) propone un’area per il parcheggio prolungato, alcuni posti riservati ai camper in soggiorno breve (da uno a due giorni massimo) e un punto servizi. Informazioni : www.camping-strasbourg.com
Purtroppo in questo campeggio non c’è mai posto e noi abbiamo sostato al confine con la Germania presso il Campingplatz Kehl – Rheindammstraße 1, 77694 Kehl, Germania HR65+HC Kehl, Germania
campingplatz-kehl.de
+49 7851 2603

 

Colmar

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Colmar è stata definita da qualcuno un libro di fiabe nordiche a cielo aperto. E’ ai piedi del massiccio dei Vosgi, inglobata tra vigne e boschi dove le cicogne si fermano a nidificare. E’ la tipica città alsaziana con i suoi edifici medievali e rinascimentali dalle facciate riccamente colorate e strade acciottolate, botteghe artigiane, giardini, cortili segreti e soprattutto canali pieni di fiori.
Colmar, come per altre città che hanno dei canali, ha un quartiere che viene chiamato la Piccola Venezia: in rue Turenne si può salire sulle piccole imbarcazioni a fondo piatto per ammirare la città vecchia: l’antico ospedale, la vecchia dogana ed altri edifici antichi. La storia ha deciso che Colmar dovesse essere francese ma l’anima tedesca non è meno presente, a partire dalla lingua, dalle scritte dei locali in carattere gotico, ai nomi dei vini, allo stile architettonico della maggior parte delle case e dei palazzi e soprattutto dalla cucina.

 

Dove sostare

Camping Vaubain a Neuf-Brisach a 15 km dal paese un campeggio immerso completamente nella natura.

Campeggio Vaubain - Colmar

Campeggio Vaubain – Colmar

Tel. 03897254

 

 

 

 

 

 

 

Valle d’Aosta

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Ultima tappa del nostro lungo viaggio è stata la città di Aosta che ci ha sorpreso con le sue rovine romane e la bellezza della sua natura. Abbiamo sostato presso il campeggio Tunnel a Etroubles (http://www.campingtunnel.it/)  e proprio vicino al camping si può prendere un autobus che porta al Colle del Gran San Bernardo IMG-20190823-WA0012che vale veramente la pena visitare, ma copritevi bene perché in quota in estate fa appena 10 gradi!!!

Il colle del Gran San Bernardo è un valico alpino delle Alpi Pennine, tra Italia e Svizzera, a quota 2.473 m. ed  è inserito storicamente e tradizionalmente nel percorso della Via Francigena proveniente da Canterbury e dirigentesi verso Aosta e poi verso Roma. A causa della elevata quota, e di conseguenza del clima piuttosto rigido, il colle rimane chiuso da metà ottobre al 31 di maggio. A partire almeno dal XVI secolo, i canonici dell’ospizio, (aperto ai visitatori) allevano grossi cani molossoidi, per la guardia e protezione dell’ospizio stesso dai non infrequenti malintenzionati (le cronache riportano numerosi episodi di brigantaggio), ma anche per numerosi altri impieghi, dal trasporto di piccoli carichi (latte, formaggi), alla fornitura di forza motrice (un dispositivo a mulino, azionato dai cani, muoveva l’enorme spiedo della cucina dell’ospizio).

Colle del San Bernardo

Colle del San Bernardo

 

 

 

 

 

 

 

 

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