Zante – Grecia

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L’Odorosa Zacinto, la Sposa dello Ionio, nota con il nome di Zante, o come la chiamavo i Veneziani che hanno dominato l’isola per tre secoli, Fiore di levante, è l’isola più meridionale dello Ionio.

Zacinto è un’isola per chi ama girare, viaggiare, scoprire; bisogna attrezzarsi con una moto (un cinquantino potrebbe andare se non avete molte pretese di salite/discese, ma se come me volete girare tutta l’isola un 125 cc è indispensabile). Ci sono molte strade asfaltate, ma proprio nel mezzo dell’isola c’è una montagna, e per spostarsi da una costa all’altra dell’isola è necessario attraversarla; anche per arrivare ad alcune tra le spiagge più belle come Dafni, la strada è davvero molto tortuosa e con un motorino è difficile arrivarci. Abbiamo soggiornato a Akrotiri, a circa 3 Km dalla città di Zante , affittando  una casetta vista mare sul portale di Airbnb, Anemone Blue. Vicino c’erà un ristorante Café Romanza, con un proprietario fantastico che consegnava la cena direttamente a casa. Abbiamo soggiornato  5 notti e 6 giorni,  più che sufficienti per girarsi tutta l’isola. Abbiamo prenotato un volo con Blue Panorama che ha voli diretti da Roma Fiumicino e si arriva a Zante con un’ora e mezza di volo. Ma si può anche andare con il camper: infatti partono dalla metà di luglio a settembre dei traghetti da Brindisi o Bari. L’unico problema  è che non è possibile girare l’isola con il camper quindi bisogna sempre affittare o una macchina o una moto.

Alla sera ma anche di giorno  occorre andare a  Bochali che offre una vista mozzafiato del porto di Zante dall’alto, tutto illuminato, con molti bar e ristoranti in zona.

Credo sia utile fare un elenco dei posti imperdibili.

Visualizza la mappa di Zante

 

Spiagge

Tsilivi può essere tranquillamente saltata se non vi alloggiate vicino; attrezzata, bar e ristoranti, sabbia e mare pulito, ma niente di eccezionale.
Alykes è una spiaggia molto carina, sia libera che attrezzata; c’è sabbia chiara e pulita, mare cristallino che scende gradualmente. Facile da raggiungere e ideale per una giornata di relax. Lo stesso vale per la vicina Alykanas. Noi abbiamo preferito stare alla spiaggia di  Ammoudi. Lettini gratis e una taverna dove si mangia veramente bene da “Kritamo”, con pochi euro spesi come al solito, avevamo una splendido panorama.
Gerakas è la spiaggia delle tartarughe, ci sono molti nidi delle Caretta-Caretta e gli orari di accesso sono limitati. Infatti  fa parte del Parco marino di Zacinto istituito a protezione della tartaruga Caretta-Caretta. E’ molto bella, sabbia e mare cristallino. Non è consentito la permanenza dopo il tramonto.  Non aspettatevi di vedere le tartarughe quì, noi l’abbiamo viste solo nella spiaggia di Kalamaki.
Dafni è la spiaggia più bella di tutte! Ombrelloni e lettini a 5 euro, mare stupendo, spiaggia di sabbia e un sacco di pesci! Alla spiaggia vi si accede tramite le taverne. Peccato per il percorso poco agile per arrivarci, molto ripido.
Laganas è una spiaggia simile alle altre; essendo la zona più mondana dell’isola noi l’abbiamo evitata come la peste, e siamo andati nella vicina Kalamaki: altra spiaggia dove nidificano le tartarughe, bella, pulita, sabbiosa, mare pulitissimo e azzurro.
– a Keri invece bisogna affittare una barchetta e farsi il giro per ammirare le Keri Caves  e i Mirzithres che sono due meravigliosi faraglioni e a pochi minuti di distanza vi è l’isola della tartaruga cd Marathonisi.

Porto vromi: come dice la parola stessa non è una spiaggia ma un porto da dove partono le imbarcazioni per la famosa spiaggia del naufragio. Noi abbiamo preferito prenotare una gita in barca di mezza giornata (costo 20 euro l’uno), presso il porto di Zante,  con cui abbiamo ammirato la spiaggia del naufragio e le blue caves che si trovano nella parte nord dell’isola.

La Spiaggia del naufragio è spettacolare, un mare così non lo si vede tutti i giorni… sembrava una piscina! però troppo turistica e troppo affollata  e acqua gelida! comunque da non perdere. Il giorno che andate lì, conviene anche ammirare questa spiaggia dall’alto… l’immagine che vedrete sarà quella delle cartoline; imperdibile davvero. Conviene visitare durante la mattina la spiaggia con la gita in barca, e nel tardo pomeriggio ammirarla dall’alto in quanto libera dalle imbarcazioni che vanno in questa spiaggia soprattutto la mattina e nel primo pomeriggio. Infatti abbiamo potuto fare delle foto completamente meravigliose!!

La Storia della Spiaggia del naufragio

Prima del 1983 questa spiaggia non c’era. La zona era una sperduta baia dell’isola, nella parte nord-occidentale e da sempre i pescatori la conoscevano come l’insenatura di Agios Georgiou Sta Gremna per via del monastero li vicino. Nel 1983 una nave di contrabbandieri, la MV Panagiotis, salpò dalle coste della Turchia con un carico di sigarette destinate al mercato nero italiano. La nave, che non aveva le carte in regola per la navigazione, destò il sospetto della Marina Militare greca che iniziò a inseguire i contrabbandieri. La sera del 1 Ottobre, date le pessime condizione atmosferiche, l’equipaggio decise di fermarsi in prossimità della famosa baia, cercando di trovare rifugio tra le ripide scogliere di Porto Vromi con la speranza che l’oscurità notturna potesse far perdere le tracce del mercantile. La mattina seguente, però, la nave si era arenata in una secca e venne abbandonata dall’equipaggio in fuga dalle autorità. Gli abitanti del vicino paese di Volimes ricordano che per giorni, in seguito al naufragio, in mare si potevano trovare numerose stecche di sigarette provenienti dalla stiva del relitto.

Dopo il naufragio la risacca creata dal relitto, accumulando materiale sabbioso, ha data vita involontariamente a un luogo meraviglioso facendo venire alla luce una spiaggia bianchissima. Da allora l’insenatura è conosciuta semplicemente con il nome di Navagio (in inglese Shipwreck) che in greco significa appunto Naufragio. Il relitto della Panagiotis è tuttora visibile.

La spiaggia è circondata da alte e ripide pareti rocciose ed è accessibile solo dal mare.  Ad ogni modo per visitarla da terra e ammirare quel meraviglioso panorama famoso in tutto il mondo,  a metà strada tra i paesi montani di Volimes e Anafonitria c’è una strada che raggiunge un ampio parcheggio sul promontorio. Una passerella panoramica con una terrazza sospesa nel vuoto dà la possibilità di osservare la spiaggia dall’alto e bisogna indossare scarpe comode, (da ginnastica) perché il sentiero non ha barriere di protezione e la vista è sull’orlo del precipizio, infatti le ripide scogliere sono alte 400 metri ed hanno cime verdi di vegetazione.

Ogni tanto gli incidenti dell’uomo possono fondersi a meraviglia con la bellezza della natura.

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