Torino

IMG_20170107_160316Torino è stata una sorpresa, non mi aspettavo una città così  bella da visitare, una città industriale ma anche sempre di più una città d’arte e di cultura. Sono tantissimi i musei cittadini. Noi abbiamo potuto visitare il Museo Egizio, il Museo Nazionale dell’automobile e il Museo del cinema che si trova all’interno della Mole Antonelliana, ma c’è molto altro ancora da vedere di musei, tra cui il Museo Nazionale del Risorgimento. Sarà per la prossima volta!

 

IMG_20170108_203608Approfittando del ponte della Befana 2017 e del regalo di Natale fatto a mio figlio, cioè i biglietti della partita Juventus-Bologna di domenica dell’8 gennaio allo Juventus Stadium, quale migliore occasione di vedere anche la città di Torino!

1° giorno

Museo Nazionale dell'auto

Museo Nazionale dell’auto

Prima di arrivare all’area di sosta Caio Mario abbiamo visitato il Museo Nazionale dell’automobile. (info: www.museoauto.it) Già dall’autostrada, prima di entrare in città, rimani affascinato  dalla posizione della città che è circondata da montagne spruzzate di neve, un panorama spettacolare che diviene ancora più bello visto dalla Mole Antonelliana. Il MAUTO  è uno dei musei più famosi al mondo. Nel 2013 il Times lo ha inserito nella classifica dei 50 migliori musei del mondo. Appena entri nel museo ti senti circondato dalla storia. Infatti il percorso museale racconta le trasformazioni epocali che hanno influito sulla società, il costume, il modo di vivere. Infatti grazie alla collezione di oltre 200 automobili originali di 80 diverse marche e con la proiezioni di filmati, con diversi approfondimenti multimediali, supporti touch screen,  ripercorri la storia dell’automobile che non è vista solo come un mezzo di trasporto, ma attraverso di essa passano gli avvenimenti del Novecento e le cronache degli interi popoli e nazioni. Inoltre il Museo ha una missione educativa: elaborare un messaggio alle generazioni che verranno, cioè la storia della mobilità è la storia della creatività applicata alla funzionalità e deve insegnare a riflettere su cosa sarà del futuro della Terra se non cominciamo a prendercene cura. Un museo da non perdere!

2° giorno

IMG_20170107_130931Dopo una breve passeggiata al centro, attraversando Piazza Castello  e Piazza San Carlo, Via Po ecc, siamo arrivati alla Mole Antonelliana. Avevamo prenotato on line i biglietti per il museo del cinema e l’ascensore panoramico, ma anche se avevamo i biglietti in mano, abbiamo dovuto aspettare 1 ora intera fuori al freddo. Dopo varie rimostranze siamo entrati. Chi non aveva il biglietto ha aspettato anche tre ore prima di entrare. Per info e prenotazioni: http://www.museocinema.it/orari.php
La Mole è il simbolo del capoluogo piemontese e grazie ad un ascensore completamente trasparente (in vetro cristallo), situato all’interno dell’edificio, abbiamo potuto ammirare Torino dall’alto, al di sopra della cupola che caratterizza la Mole, a quota 85 metri d’altezza. Da qui la vista è fantastica, si vedono le Alpi innevate oltre ai diversi monumenti ed edifici importanti. Dopo aver mangiato un boccone nel ristorante Eatitaly, abbiamo ammirato tutti i piani che ospitano le straordinarie opere del Museo del Cinema.
Usciti dalla Mole Antonelliana, prima di arrivare al Museo Egizio abbiamo gustato una cioccolato calda alla gianduia stupenda da Guido Gubbino, vicino al museo.

IMG_20170107_185955Il Museo Egizio di Torino (http://www.museoegizio.it/museo/) è il più antico museo egizio al mondo, fondato nel 1824, e è considerato, per valore e quantità dei reperti, il più importante del mondo dopo quello del Cairo. Dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura dell’Egitto antico, la sua collezione è stata oggetto di interesse da parte dei più grandi studiosi del passato, per questo e per l’importanza delle collezioni presenti nel museo, Torino è considerata la città dove è nata l’egittologia. Al suo interno si possono trovare mummie, papiri e tutto ciò che riguarda l’antico Egitto (compresi animali imbalsamati).Nel 2013 il museo è stato inserito dal quotidiano britannico The Times nella classifica dei 50 migliori musei del mondo. Dopo lavori di ristrutturazione e ampliamento, il 1º aprile 2015 il museo, con un’estensione di 60mila mq, completamente ristrutturato è stato nuovamente inaugurato con una superficie espositiva più che raddoppiata, una sala mostre, e aree per la didattica.

3° giorno

La reggia di Venaria

La reggia di Venaria

La reggia di Venaria, (info: http://www.lavenaria.it/web/ ) palazzo del re d’Italia, è davvero una delle principali cose da vedere se si vuole uscire dalla città di Torino. Progettata e costruita tra il 1658 e il 1679 su progetto dell’architetto Amedeo di Castellamonte, la Reggia di Venaria è una delle principali residenze sabaude in Piemonte. Il complesso della Venaria, oggi patrimonio dell’UNESCO è davvero immensa, elegante e storica. All’interno si possono vedere le stanze del re e della sua famiglia, la scuderia reale. Veri gioielli sono la Galleria Grande, la Cappella di Sant’Uberto e la Citroniera, progettati nella prima metà del Settecento dal genio di Filippo Juvarra. Vengono anche allestite delle mostre temporanee. Lo spettacolo che si gode dal giardino è magnifico. sicuramente il parco in primavera è molto più interessante, ora naturalmente, nel mese di gennaio era tutto spoglio, ma la vista sulle Alpi innevate compensa. Nel 2007, la Reggia è stata restituita alla fruizione del pubblico, dopo otto anni di restauri.

Dove sostare

Per visitare la città abbiamo soggiornato per due notti all’area attrezzata Caio Mario, corso Giovanni Agnelli 178 A. 57 piazzole, ben servita dal servizio urbano, vi è il tram n. 4 che va al centro. Mentre per andare a vedere la Juventus abbiamo sostato nell’area attrezzata Relax and Go in Via Scodeggio 15, accanto alla Reggia di Venaria, che dista 5 km dalla stadio, raggiungibile con un autobus oppure pagando un taxi (costo 17 euro circa).

 

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